domenica 13 febbraio 2022

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Erica Taci Erica Taci Erica Taci musicErica 

 


 

 

Aria compressa di Erica Taci testo lirycs - 

 scommesse non ne faccio più
tanto se gioco una schedina vinci solo tu  -

 chiromanti non ne chiamo più
se mi leggono la mano ci sei solo tu
solo questa volta prendimi la mano

 portami nel posto più lontano
dietro questa porta forse un po' nascosta 

celava un turbinio un uragano


tira questo vento
corde in mattone
cristalli di ottone
su aria compressa
segna questo testo
solchi su ceroni
intinge su cuori
parole mancanti


dizionari non ne apro più
signifcati di parole che non servon più 

coccodrilli non ne osservo più
troppe lacrime amare da buttare giù
apri questa porta lasciami la mano 

spinta nell'aria movimento involontario 

costumi di scena svolazzan nel vuoto

si alzano le tende lo scenario

 

tira questo vento
corde in mattone
cristalli di ottone
su aria compressa
segna questo testo
solchi su ceroni
intinge su cuori
parole mancanti

 

recita un altro po'
tanto ti spazza via

 l'aria

tira questo vento
corde in mattone
cristalli di ottone
su aria compressa
segna questo testo
solchi su ceroni
intinge su cuori
parole mancanti

 Aria compressa di Erica Taci   testo

 Aria compressa di Erica Taci testo   scommesse non ne faccio più tanto se gioco una schedina vinci solo tu - chiromanti non ne chiamo più se mi leggono la mano ci sei solo tu solo questa volta prendimi la mano portami nel posto più lontano dietro questa porta forse un po' nascosta celava un turbinio un uragano tira questo vento corde in mattone cristalli di ottone su aria compressa segna questo testo solchi su ceroni intinge su cuori parole mancanti dizionari non ne apro più signifcati di parole che non servon più coccodrilli non ne osservo più troppe lacrime amare da buttare giù apri questa porta lasciami la mano spinta nell'aria movimento involontario costumi di scena svolazzan nel vuoto si alzano le tende lo scenario tira questo vento corde in mattone cristalli di ottone su aria compressa segna questo testo solchi su ceroni intinge su cuori parole mancanti recita un altro po' tanto ti spazza via l'aria tira questo vento corde in mattone cristalli di ottone su aria compressa segna questo testo solchi su ceroni intinge su cuori parole mancanti

 Aria compressa di Erica Taci   testo

 

 

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martedì 9 novembre 2021

Camilla Fascina Cenerentola 2.0 Official Lyrics Video fuori ora nuovo singolo da album EP Swing CamillaFascina Cenerentoladuepuntozero Omniars

Camilla Fascina - Cenerentola 2.0 (Official Lyrics Video)

Camilla Fascina Cenerentola 2.0 Official Lyrics Video fuori ora

Camilla Fascina Cenerentola 2.0 Official Lyrics Video fuori ora nuovo singolo da album EP Swing CamillaFascina Cenerentoladuepuntozero Omniars Store & piattaforme: https://lnk.to/cenerentola2_0 Musica e testo: Camilla Fascina Arrangiamento: Adelmo Musso Animazioni: Erica Verzotti Art CAMILLA FASCINA 👇 Spotify: https://spoti.fi/2ZJj0eT Instagram: https://bit.ly/3w6v9X6 Facebook: https://bit.ly/3CDT7LP YouTube: https://bit.ly/3bAqHqc Bandcamp: https://bit.ly/3BDkVyK - Store & piattaforme: https://lnk.to/cenerentola2_0 - -

- Dopo l’anno in cui la pandemia ci ha confinati tutti a casa e costretti a relazionarci solo online, il brano ritrova Cenerentola nella dimensione del web, per scoprire che naturalmente il mondo virtuale non le basta. Ma questa Cenerentola è una tipa tosta e ironica, insofferente verso le relazioni superficiali coltivate sui social network e le false amicizie della rete. Questa moderna Cenerentola racconta la solitudine nei social, lancia frecciatine sul pericolo degli sconosciuti in chat, ma anche più semplicemente sul piccolo inganno di chi accumula nelle piattaforme social “amici” che magari non sono nemmeno conoscenti nella realtà. E che dire della vita continuamente postata, tramite fotografie ritoccate che millantano presunta felicità e presunti successi, ma spesso nascondono una profonda solitudine e un senso di inadeguatezza. La rete è un potente strumento di comunicazione e relazione, ha la sua innegabile valenza ma anche i suoi limiti. La nostra Cenerentola non porta la scarpetta di cristallo e non ha nostalgia di abiti fiabeschi: il tacco le sta scomodo e preferisce scarpe da ginnastica. E saprà trovare l’amore nel mondo reale! After the year in which the pandemic confined us all at home and forced to relate only online, the song finds Cinderella in the dimension of the web, to discover that of course the virtual world is not enough for her. But this Cinderella is a tough and ironic girl, intolerant of the superficial relationships cultivated on social networks and the false friendships of the network. This modern Cinderella talks about loneliness in social networks, throws digs on the danger of strangers in chat, but also more simply on the little deception of those who accumulate "friends" in social platforms who may not even be acquainted in reality. And what about the continuously posted life, through retouched photographs that boast alleged happiness and alleged successes, but often hide a deep loneliness and a sense of inadequacy. The network is a powerful communication and relationship tool, it has its undeniable value but also its limits. Our Cinderella does not wear a crystal slipper and is not homesick for fairy-tale dresses: her heel is uncomfortable and she prefers sneakers. And she will be able to find love in the real world! - ====== Cenerentola 2.0 Camilla Fascina Testo di "Cenerentola 2.0" Hai paura della lingua della gente Anche se non ha denti taglia molto di più Allora ti nascondi dentro al mondo digitale E poi è un commento in Face a farti stare male Le mani sopra al mouse invece di viaggiare Se non sai dove andare cerchi un lui con cui chattare E speri di scoprire d'avere il batticuore Se l'uomo che hai in chat usa per te dolci parole ma [Pre-Ritornello] È un inganno e sarebbe molto più vero Dici "Ti conosco" ma non sei sincero È un inganno e sarebbe molto più vеro Cercar l'amore dentro un film in bianco е nero [Ritornello] Sei come Cenerentola ma dal 2013 Aspetti invano il principe impegnato in un reality Il tacco non mi va perché non mi sta comodo Ho perso la scarpetta e metter l'abito mi limita Mmh ah ah [Strofa 2] La rete è una matrigna, ti tiene segregata Rinchiude la tua vita, la foto è ritoccata Ti senti una regina bella e forte nel PC Ma alla mezzanotte l'incanto è finito [Ritornello] Sei come Cenerentola ma dal 2013 Aspetti invano il principe impegnato in un reality Il tacco non mi va perché non mi sta comodo Ho perso la scarpetta e metter l'abito mi limita [Bridge] Che ossessione internet Se viviamo solo in chat Poi mi scrivi su WhatsApp E ci vediamo su Skype Nella foto mi fai il tag Se sei triste per il post Ma non vivo solo online o nascosta in un nickname [Intermezzo] Aaah aaah [Pre-Ritornello] È un inganno, sarebbe molto più vero Dici "Ti conosco" ma non sei sincero È un inganno e sarebbe molto più vero Cercar l'amore dentro un film in bianco e nero [Ritornello] Sei come Cenerentola ma dal 2013 Aspetti invano il principe impegnato in un reality Il tacco non mi va perché non mi sta comodo Ho perso la scarpetta e metter l'abito mi limita ===== on all digital stores "Cenerentola 2.0", the new single by Camilla Fascina. The protagonist of this song is a modern Cerenentola who does not wear crystal shoes and does not succumb to the flattery of false blue princes found on the net. She is a tough girl who seeks contact with the real world, the web is no longer enough for her. Camilla Fascina, in addition to being an exceptional singer-songwriter, has always been very committed to social issues. Her activism often mixes with the musical world, just like in “Cinderella 2.0”. It is a song that with irony and lightness tells of the traps of the web. These two years of home confinement have led many of us to take refuge in the network. It is undeniable that with social media and a smartphone it is possible to shorten distances, but the web has limits. Camilla's Cinderella knows this and that is why she is looking for something real, something that goes beyond the web. In a captivating funky pop rhythm, Camilla talks about the difficulties of getting back in touch with reality. What we see and read on the web is not always real and it is not always as pink and flowers as it wants to seem. This modern Cinderella talks about loneliness in social networks: she throws digs on the danger of strangers in chat, but also more simply on the little deception of those who accumulate "friends" on social platforms who may not even be acquainted in reality. And what about the continuously posted life, through retouched photographs that boast alleged happiness and alleged successes, but often hide a deep loneliness and a sense of inadequacy. “With Cenerentola 2.0 I tell the addiction to the web, where the web becomes the stepmother. But the modern Cinderella is a tough sneaker girl who escapes the trap and gets back in touch with the real world ”, this is how Camilla Fascina describes her song. LISTEN TO THE SINGLE ON SPOTIFY: CINDERELLA 2.0 Biography Camilla Fascina is a singer-songwriter from Vicenza and a professor at the University of Mantua who has dedicated her entire life to music. Her path led her to work with the unforgettable Lindsay Kemp, David Bowie's coach, with whom she made the video clip "Time" published on La Repubblica.it. A popular performer of Bowie, Camilla was mentioned in her official biography. You have trod stages in Italy and abroad: in Germany you collaborate as an author and performer with the Berlin band Fewjar. Camilla is the protagonist of the pop opera Turandot Dancing Queen, which debuted in autumn 2020 at the Verdi Auditorium in Verona and which was again on stage at the Gran Guardia in Verona on 25 and 26 September 2021. Camilla has always been involved in the social field too: she is the godmother of the Special Olympics Italia athletes for which she wrote the Ep Together is Better on the occasion of their call-up to the Abu Dhabi 2018 World Championships. She is also active in the indie-rock world with her Edwig project. Since 2019 you have supported Sea Shepherd for the protection of the oceans. The singer-songwriter has several singles and a couple of albums to her credit where in one she reinvents the themes of Japanese cartoons, while the other is songs to learn English. On October 15, 2021, "Cenerentola 2.0", the new single, is released. ========= Tras el año en el que la pandemia nos encerró a todos en casa y nos obligó a relacionarnos solo online, la canción encuentra a Cenicienta en la dimensión de la web, para descubrir que por supuesto el mundo virtual no es suficiente para ella. Pero esta Cenicienta es una chica dura e irónica, intolerante con las relaciones superficiales que se cultivan en las redes sociales y las falsas amistades de la red. Esta Cenicienta moderna habla de la soledad en las redes sociales, evoca el peligro de los extraños en el chat, pero también más simplemente el pequeño engaño de quienes acumulan "amigos" en las plataformas sociales que quizás ni siquiera se conocen en la realidad. Y qué decir de la vida que se publica continuamente, a través de fotografías retocadas que presumen de supuestas alegrías y supuestos éxitos, pero que a menudo esconden una profunda soledad y una sensación de insuficiencia. La red es una poderosa herramienta de comunicación y relación, tiene su valor innegable pero también sus límites. Nuestra Cenicienta no lleva zapatilla de cristal y no siente nostalgia por los vestidos de cuento de hadas: el tacón es incómodo y prefiere las zapatillas. ¡Y podrá encontrar el amor en el mundo real! Camilla Fascina Cenerentola 2.0 Official Lyrics Video fuori ora nuovo singolo da album EP Swing CamillaFascina Cenerentoladuepuntozero Omniars Magazine Camilla-Fascina-Cenerentola-20-Official-Lyrics-Video-fuori-ora-nuovo-singolo-da-album-EP-Swing-CamillaFascina-Cenerentoladuepuntozero-Omniars Camilla Fascina Cenerentola 2.0 Official Lyrics Video fuori ora nuovo singolo da album EP Swing CamillaFascina Cenerentoladuepuntozero Omniars Camilla Fascina Cenerentola 2.0 Official Lyrics Video fuori ora nuovo singolo da album EP Swing - https://omniars.blogspot.com/2021/11/Camilla-Fascina-Cenerentola-20-Official-Lyrics-Video-fuori-ora-nuovo-singolo-da-album-EP-Swing-CamillaFascina-Cenerentoladuepuntozero-Omniars.html . Omniars Magazine. post di Francesco Bonazzi Bonazeta CC6CJ167wC8 Camilla Fascina Cenerentola 2.0 Lyrics Video

Camilla Fascina Cenerentola 2.0 Official Lyrics Video fuori ora

venerdì 22 novembre 2019

Carlo Scarpa, arte vetraria a Castelvecchio Verona. Mostra di Vetri design 1925 1931

Carlo Scarpa, arte vetraria a Castelvecchio Verona. Mostra di Vetri design 1925 1931


Scarpa design


CARLO SCARPA. Glasses and drawings. 1925-1931  
CARLO SCARPA IN MOSTRA A CASTELVECCHIO

VETRI E DISEGNI DI CARLO SCARPA IN MOSTRA A CASTELVECCHIO Apre domani al pubblico, nella sala Boggian al Museo di Castelvecchio, la mostra Carlo Scarpa. Vetri e Disegni. 1925-1931’, appuntamento autunnale dei Musei Civici di Verona.   


Exhibition curated by Marino Barovier

with Alba Di Lieto and Ketty Bertolaso


















The Carlo Scarpa exhibition. Glasses and Drawings. 1925-1931 at the Castelvecchio Museum is the autumn appointment of the Civic Museums of Verona.



Dedicated to the famous Venetian architect and to the production of the M.V.M. Cappellin & C., the exhibition
art
is the result of collaboration with Le Stanze Del Vetro and Pentagram Stiftung and is curated by Marino Barovier, one of the most reputed experts of Murano glass art, together with Alba Di Lieto and Ketty Bertolaso ​​of the Civic Directorate Museums of the Municipality of Verona.




"An interesting opportunity - explains Culture Councilor Francesca Briani - to see some of the most important achievements of the glass production of the young Carlo Scarpa, at the time designer and future promising architect, student of the Academy of Fine Arts in Venice. In addition, the exhibition enhances the activity of the Carlo Scarpa digital archive, of which the Castelvecchio museum is the custodian, offering at the same time the possibility of admiring top-level design works. The creations produced by Scarpa since 1925, in fact, opened the Cappellini glassworks to modernity and international fame ".



On display more than sixty works performed by the "Masters Vetrai Muranesi Cappellin & C." in the years of collaboration with Scarpa, which will be combined with about thirty drawings attributable to the Venetian architect, made for the glassworks. A rare opportunity to compare the final creation, in this case the selection of the exposed glass, the original drawings and the photographic documentation of the time.



The Carlo Scarpa Archive of Verona, which is housed in the Castelvecchio Museum, preserves, together with the graphic collection on the restoration of Castelvecchio, the collection of drawings and photographs related to Cappellin glass.

Acquired in 2004 as part of the initiatives promoted by the Joint Committee Carlo Scarpa (2002-2013) State - Veneto Region, thanks to Aldo Businaro, the important collection was entirely entrusted by the Veneto Region to the institutional Scarpiano archive in Verona. years.

The legacy left by Carlo Scarpa with his clear restoration and installation, which today constitutes a museographic model inseparable from his archive of drawings, is a continuous impulse for the activity of enhancing the museum heritage. The exhibition represents a special opportunity to learn about a further piece of the work of one of the masters of twentieth century architecture, and to open up a hidden segment of the Drawings Archive to a wide audience, visible only in this rare and temporary occasion.



The Veronese exhibition draws on and further explores the one held in Le Stanze del Vetro, on the island of San Giorgio Maggiore in Venice, and entitled The M.V.M. Cappellin and the young Carlo Scarpa 1925-1931, edited by Marino Barovier, between the end of 2018 and the beginning of 2019.



The Verona Civic Museums are thus connected to a precise exhibition line dedicated to the great Venetian architect.

At the same time, they followed a path to enhance the glassmaking art started in 1960 by Licisco Magagnato with the exhibition "Vetri di Murano 1860-1960", staged by Carlo Scarpa himself at the Palazzo della Gran Guardia with the curating of Astone Gasparetto. On that occasion, Scarpa designed some showcases for the exhibition that will now be found in the exhibition in the Boggian room, restored and re-used by the architect Ferruccio Franzoia: pupil and collaborator of the Venetian master, collector and expert in the glass art .



In the last few years, two other exhibitions are testimony to the constant interest in artistic activity linked to glass, Vinicio Vianello: the design of Glass (2007) and Giorgio Vigna. Natural States (2013). In this last exhibition the artist was able to create an intense and close dialogue between his works, the ancient art and the architecture of the famous Scarpa museum complex.



In conjunction with the opening to the public on November 23, a series of initiatives - in collaboration with private and public organizations - also starts, drawing inspiration from the ancient world such as the Vetri Romani exhibition at the MATR Archaeological Museum at the Roman Theater, curated by Margherita Bolla and, passing by Carlo Scarpa, arrives at the contemporary.



A catalog published by Franco Cosimo Panini is included.



INFORMATION:



CARLO SCARPA. GLASSES AND DRAWINGS. 1925-1931

November 23, 2019 - March 29, 2020

Verona, Castelvecchio Museum, Boggian Room



Exhibition organized by the Municipality of Verona - Department of Culture - Civic Museums Directorate

in collaboration with Le Stanze Del Vetro; Pentagram Stiftung



Exhibition Director Francesca Rossi, Alba Di Lieto

Exhibition curated by Marino Barovier

with Alba Di Lieto and Ketty Bertolaso



Exhibition venue



Castelvecc Museum





CarloScarpa  Castelvecchio arte vetraria



Barovier , CarloScarpa , Castelvecchio   arte-vetraria







CarloScarpa arte vetraria Castelvecchio Verona  mostra Vetri disegni 1925 1931 ============

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 Dédié au célèbre architecte vénitien et à la production de la M.V.M. Cappellin & C., l'exposition est le fruit d'une collaboration avec Le Stanze Del Vetro et Pentagram Stiftung. Elle est organisée par Marino Barovier, l'un des experts les plus réputés de l'art du verre de Murano, en collaboration avec Alba Di Lieto et Ketty Bertolaso, de la Direction civile. Musées de la municipalité de Vérone. "Une occasion intéressante - explique la conseillère culturelle, Francesca Briani - de voir certaines des réalisations les plus importantes de la production de verre du jeune Carlo Scarpa, designer à l'époque et futur architecte prometteur, étudiant de l'Académie des beaux-arts de Venise. En outre, l'exposition enrichit l'activité des archives numériques Carlo Scarpa, dont le musée Castelvecchio est le dépositaire, tout en offrant la possibilité d'admirer des œuvres de design de haut niveau. Les créations produites par Scarpa depuis 1925 ont en effet ouvert la verrerie Cappellini à la modernité et à la renommée internationale ". Plus de soixante œuvres présentées par les «maîtres Vetrai Muranesi Cappellin & C.» au cours des années de collaboration avec Scarpa seront combinées à une trentaine de dessins attribués à l'architecte vénitien et réalisés pour la verrerie. Une occasion rare de comparer la création finale, en l’occurrence la sélection du verre exposé, les dessins originaux et la documentation photographique de l’époque. Les archives Carlo Scarpa de Vérone, conservées dans le musée Castelvecchio, conservent, avec la collection graphique sur la restauration de Castelvecchio, la collection de dessins et de photographies liés au verre de Cappellin. Acquise en 2004 dans le cadre des initiatives promues par le Comité mixte Carlo Scarpa (2002-2013), région État de Vénétie grâce à Aldo Businaro, l'importante collection a été entièrement confiée par la Région de Vénétie à l'archive institutionnelle Scarpiano de Vérone. années. L’héritage laissé par Carlo Scarpa avec sa restauration et son installation claires, qui constitue aujourd’hui un modèle muséographique indissociable de ses archives de dessins, constitue un élan permanent pour l’activité de valorisation du patrimoine du musée. L'exposition représente une occasion privilégiée de découvrir un nouveau morceau du travail de l'un des maîtres de l'architecture du XXe siècle et d'ouvrir une partie cachée des archives de dessins à un large public, visible uniquement dans cette occasion rare et temporaire. L’exposition de Veronese reprend et explore celle qui s’est tenue à Le Stanze del Vetro, sur l’île de San Giorgio Maggiore à Venise, et intitulée The M.V.M. Cappellin et le jeune Carlo Scarpa 1925-1931, édité par Marino Barovier, entre fin 2018 et début 2019. Les musées municipaux de Vérone sont ainsi connectés à une ligne d’exposition précise dédiée au grand architecte vénitien. Parallèlement, ils ont suivi un chemin visant à mettre en valeur l'art du verre commencé en 1960 par Licisco Magagnato avec l'exposition "Vetri di Murano 1860-1960", mise en scène par Carlo Scarpa lui-même au Palazzo della Gran Guardia avec le commissariat d'Astone Gasparetto. A cette occasion, Scarpa a conçu des vitrines pour l'exposition qui se retrouveront désormais dans l'exposition de la salle Boggian, restaurée et réutilisée par l'architecte Ferruccio Franzoia: élève et collaborateur du maître vénitien, collectionneur et expert en verre . Ces dernières années, deux autres expositions témoignent de l’intérêt constant pour l’activité artistique liée au verre, Vinicio Vianello: le design de Glass (2007) et Giorgio Vigna. États naturels (2013). Lors de cette dernière exposition, l'artiste a su créer un dialogue intense et étroit entre ses œuvres, l'art ancien et l'architecture du célèbre complexe muséal Scarpa. Parallèlement à l'ouverture au public du 23 novembre, une série d'initiatives - en collaboration avec des organisations privées et publiques - a également commencé, s'inspirant du monde antique, comme l'exposition Vetri Romani au Musée archéologique MATR du Théâtre romain, organisée par Margherita Bolla et, en passant par Carlo Scarpa, arrive au contemporain. Un catalogue publié par Franco Cosimo Panini est inclus. INFORMATION: CARLO SCARPA. LUNETTES ET DESSINS. 1925-1931 23 novembre 2019 - 29 mars 2020 Vérone, Musée Castelvecchio, Salle Boggian Exposition organisée par la Municipalité de Vérone - Département de la Culture - Direction des musées municipaux en collaboration avec Le Stanze Del Vetro; Pentagram Stiftung Francesca Rossi, directrice de l'exposition, Alba Di Lieto Exposition organisée par Marino Barovier avec Alba Di Lieto et Ketty Bertolaso Lieu d'exposition Musée Castelvecchio - Salle Boggian corso Castelvecchio 2, 37121 Vérone ==================== Gewidmet dem berühmten venezianischen Architekten und der Produktion des M.V.M. Cappellin & C., die Ausstellung ist das Ergebnis einer Zusammenarbeit mit Le Stanze Del Vetro und der Pentagram Stiftung und wird von Marino Barovier, einem der renommiertesten Experten für Murano-Glaskunst, zusammen mit Alba Di Lieto und Ketty Bertolaso ​​von der Civic Directorate kuratiert Museen der Gemeinde von Verona. "Eine interessante Gelegenheit - erklärt Kulturrätin Francesca Briani - einige der wichtigsten Errungenschaften der Glasproduktion des jungen Carlo Scarpa zu sehen, der zu der Zeit Designer und zukünftiger vielversprechender Architekt war und an der Akademie der Schönen Künste in Venedig studierte. Darüber hinaus erweitert die Ausstellung die Aktivität des digitalen Archivs Carlo Scarpa, dessen Verwahrer das Castelvecchio-Museum ist, und bietet gleichzeitig die Möglichkeit, Designarbeiten auf höchstem Niveau zu bewundern. Die Kreationen von Scarpa seit 1925 haben die Glashütte Cappellini der Moderne und dem internationalen Ruhm geöffnet. " Zu sehen sind mehr als sechzig Arbeiten des "Masters Vetrai Muranesi Cappellin & C." in Zusammenarbeit mit Scarpa, die zusammen mit etwa dreißig Zeichnungen des venezianischen Architekten für die Glashütte angefertigt werden. Eine seltene Gelegenheit, die endgültige Kreation zu vergleichen, in diesem Fall die Auswahl des exponierten Glases, die Originalzeichnungen und die fotografische Dokumentation der Zeit. Das Carlo Scarpa-Archiv von Verona, das im Castelvecchio-Museum untergebracht ist, bewahrt zusammen mit der grafischen Sammlung zur Restaurierung von Castelvecchio die Sammlung von Zeichnungen und Fotografien auf, die sich auf Cappellin-Glas beziehen. Die bedeutende Sammlung, die im Jahr 2004 im Rahmen der vom Gemischten Ausschuss Carlo Scarpa (2002-2013) der Region Venetien geförderten Initiativen dank Aldo Businaro erworben wurde, wurde vollständig von der Region Venetien dem institutionellen Scarpiano-Archiv in Verona anvertraut. Jahren. Das Vermächtnis, das Carlo Scarpa mit seiner klaren Restaurierung und Installation hinterlassen hat und das heute ein museografisches Modell darstellt, das nicht mehr von seinem Archiv der Zeichnungen zu trennen ist, ist ein ständiger Impuls für die Aufwertung des musealen Erbes. Die Ausstellung ist eine besondere Gelegenheit, ein weiteres Stück der Arbeit eines der Meister der Architektur des 20. Jahrhunderts kennenzulernen und einem breiten Publikum einen verborgenen Ausschnitt des Zeichnungsarchivs zu öffnen, der nur bei dieser seltenen und vorübergehenden Gelegenheit sichtbar ist. Die Veronese-Ausstellung greift die in Le Stanze del Vetro auf der Insel San Giorgio Maggiore in Venedig mit dem Titel The M.V.M. Cappellin und der junge Carlo Scarpa 1925-1931, herausgegeben von Marino Barovier, zwischen Ende 2018 und Anfang 2019. Die Stadtmuseen von Verona sind somit mit einer präzisen Ausstellungslinie verbunden, die dem großen venezianischen Architekten gewidmet ist. Gleichzeitig folgten sie einem Weg, um die 1960 von Licisco Magagnato mit der Ausstellung "Vetri di Murano 1860-1960" begonnene Glaskunst zu verbessern, die von Carlo Scarpa selbst im Palazzo della Gran Guardia mit der Kuratierung von Astone Gasparetto inszeniert wurde. Bei dieser Gelegenheit entwarf Scarpa einige Vitrinen für die Ausstellung, die nun in der Ausstellung im Boggian-Raum zu sehen sind und vom Architekten Ferruccio Franzoia restauriert und wiederverwendet werden: Schüler und Mitarbeiter des venezianischen Meisters, Sammlers und Experten für Glaskunst . In den letzten Jahren zeugen zwei weitere Ausstellungen von dem ständigen Interesse an künstlerischer Tätigkeit im Zusammenhang mit Glas, Vinicio Vianello: das Design von Glas (2007) und Giorgio Vigna. Naturzustände (2013). In dieser letzten Ausstellung konnte der Künstler einen intensiven und engen Dialog zwischen seinen Werken, der antiken Kunst und der Architektur des berühmten Scarpa-Museumskomplexes herstellen. In Verbindung mit der Öffnung für die Öffentlichkeit am 23. November beginnt auch eine Reihe von Initiativen - in Zusammenarbeit mit privaten und öffentlichen Organisationen -, die sich von der Antike inspirieren lassen, wie beispielsweise die Ausstellung Vetri Romani im Archäologischen Museum MATR des Römischen Theaters, kuratiert von Margherita Bolla und kommt an Carlo Scarpa vorbei zum Zeitgenossen. Ein Katalog von Franco Cosimo Panini liegt bei. WEITERE INFORMATIONEN: CARLO SCARPA. Gläser und Zeichnungen. 1925-1931 23. November 2019 - 29. März 2020 Verona, Castelvecchio Museum, Boggian Zimmer Ausstellung organisiert von der Gemeinde Verona - Abteilung für Kultur - Direktion für Stadtmuseen in Zusammenarbeit mit Le Stanze Del Vetro; Pentagram Stiftung Ausstellungsleiterin Francesca Rossi, Alba Di Lieto Ausstellung kuratiert von Marino Barovier mit Alba Di Lieto und Ketty Bertolaso Ausstellungsort Castelvecchio Museum - Boggianischer Raum corso Castelvecchio 2, 37121 Verona   GranGuardia GrandeMostra Giacometti Kandinsky Miro Braque a Verona: una Lineadombra - Omniars ArteAlberto-Giacometti, Art, Art Arte, Arte, Arte Verona, Bonazeta, Capolavori, Chagall, Giacometti, Kandinsky, Maeght, Manifesta7Days, mostra, mostre, omniars, opere, pittura, Veneto, verona Francesco Bonazzi Bonazeta Artverona15 design, Art, Art Arte, Arte, Arte Verona, Bonazeta, mostra, mostre, omniars, Veneto, verona Pubblicato da Francesco Bonazzi Bonazeta a venerdì, novembre 22, 2019 ====



Pubblicato da Francesco Bonazzi Bonazeta a venerdì, novembre 22, 2019


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Francesca Briani, Assessore alla cultura del Comune di Verona
Gabriele Ren, Direttore Area Cultura del Comune di Verona
Francesca Rossi, Direttore dei Musei Civici
Marino Barovier, Curatore della mostra
Alba di Lieto, Curatore della mostra




Aprirà al pubblico dal 23 novembre la mostra dedicata al celebre architetto veneziano e alla produzione della vetreria M.V.M. Cappellin & C.
Curata da Marino Barovier, tra i più reputati esperti dell’arte vetraria muranese, insieme ad Alba Di Lieto e Ketty Bertolaso della Direzione Musei del Comune di Verona, sarà allestita in sala Boggian al Museo di Castelvecchio
In mostra 69 opere in vetro eseguite dalla “Maestri Vetrai Muranesi Cappellin & C.” negli anni di collaborazione con Scarpa, accostati a circa 52 disegni realizzati per la vetreria e ad una nutrita documentazione fotografica. Una rara occasione di confronto tra la creazione finale, in questo caso la selezione dei vetri esposti, i disegni e la documentazione fotografica d’epoca.

L’esposizione nasce della collaborazione con LE STANZE DEL VETRO, progetto della Fondazione Giorgio Cini e Pentagram Stiftung, e si avvale del contributo della Fondazione Cariverona.



Omniars Magazine: Carlo Scarpa, arte vetraria a Castelvecchio Verona. Mostra di Vetri design 1925 1931  - https://omniars.blogspot.com/2019/11/carloscarpa-arte-vetraria-castelvecchio.html -

Pubblicato da Francesco Bonazzi Bonazeta   - novembre 2019



Omniars Magazine:   GranGuardia GrandeMostra Giacometti Kandinsky Miro Braque a Verona: una Lineadombra  -   https://omniars.blogspot.com/2019/11/granguardia-grandemostra-giacometti.html  -




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da Francesco Bonazzi Bonazeta Vr -

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Apertura al pubblico: dal 23 novembre
La mostra Carlo Scarpa. Vetri e Disegni. 1925-1931 al Museo di Castelvecchio è l’appuntamento
autunnale dei Musei Civici di Verona.
Dedicata al celebre architetto veneziano e alla produzione della vetreria M.V.M. Cappellin & C., l’esposizione
nasce della collaborazione con LE STANZE DEL VETRO, progetto della Fondazione Giorgio Cini e
Pentagram Stiftung, e si avvale del contributo della Fondazione Cariverona.
Marino Barovier, tra i più reputati esperti dell’arte vetraria muranese, insieme ad Alba Di Lieto e Ketty
Bertolaso della Direzione Musei del Comune di Verona, sono i curatori della mostra allestita in sala Boggian
al Museo di Castelvecchio
“Un’interessante opportunità – spiega l’assessore alla Cultura Francesca Briani –, per vedere alcune delle
più importanti realizzazioni della produzione vetraria del giovane Carlo Scarpa, al tempo designer e futuro
promettente architetto, studente dell’Accademia di Belle Arti di Venezia. Inoltre, l’esposizione permette di
valorizzare l’attività dell’Archivio digitale Carlo Scarpa, di cui il museo di Castelvecchio è custode, offrendo
allo stesso tempo la possibilità di ammirare opere di design di altissimo livello. Le creazioni prodotte da
Scarpa dal 1925, infatti, aprirono la vetreria Cappellini alla modernità e alla fama internazionale”.
In mostra oltre una settantina di opere eseguite dalla “Maestri Vetrai Muranesi Cappellin & C.” negli anni di
collaborazione con Scarpa, che saranno accostati a circa cinquanta disegni attribuibili all’architetto
veneziano, realizzati per la vetreria. Una rara occasione di confronto tra la creazione finale, in questo caso la
selezione dei vetri esposti, i disegni e la documentazione fotografica d’epoca.
L’Archivio Carlo Scarpa di Verona, che ha sede al Museo di Castelvecchio, conserva infatti, insieme alla
raccolta grafica sul restauro di Castelvecchio, la collezione dei disegni e delle fotografie relative ai vetri di
Cappellin.
Acquisita nel 2004 nell’ambito delle iniziative promosse dal Comitato Paritetico Carlo Scarpa (2002-2013)
Stato - Regione del Veneto, grazie ad Aldo Businaro, l’importante raccolta venne interamente affidata dalla
Regione del Veneto all’archivio scarpiano veronese istituzionalizzato in quegli stessi anni.
L’eredità lasciata da Carlo Scarpa con il suo limpido restauro e allestimento, che oggi costituisce un modello
museografico inscindibile dal suo archivio dei disegni, è un impulso continuo per l’attività di valorizzazione
del patrimonio museale. La mostra rappresenta una speciale opportunità per conoscere un ulteriore tassello
dell’opera di uno dei maestri dell’architettura del Novecento, e aprire ad un vasto pubblico un segmento
“nascosto” dell’Archivio dei disegni, visibile solo in questa rara e temporanea occasione.

La mostra veronese trae spunto e approfondisce ulteriormente quella tenutasi a LE STANZE DEL VETRO,
sull’isola di San Giorgio Maggiore di Venezia, e intitolata La vetreria M.V.M. Cappellin e il giovane Carlo
Scarpa 1925-1931, curata da Marino Barovier, tra la fine del 2018 e l’inizio del 2019.
I Musei Civici di Verona si allacciano così ad una precisa linea espositiva dedicata al grande architetto
veneziano.
Allo stesso tempo danno seguito a un percorso di valorizzazione dell’arte vetraria avviato nel 1960 da
Licisco Magagnato con la mostra Vetri di Murano 1860-1960, allestita dallo stesso Carlo Scarpa al Palazzo
della Gran Guardia con la curatela di Astone Gasparetto. Proprio in quell'occasione, Scarpa progettò alcune
vetrine per l’esposizione che si ritroveranno ora nella mostra in sala Boggian, restaurate e riutilizzate
nell’allestimento dell’architetto Ferruccio Franzoia: allievo e collaboratore del maestro veneziano,
collezionista ed esperto dell’arte vetraria.
Negli ultimi anni altre due mostre sono testimonianza del costante interesse per l’attività artistica legata al
vetro, Vinicio Vianello: il design del Vetro (2007) e Giorgio Vigna. Stati Naturali (2013). In quest’ultima
esposizione l’artista ha saputo creare un intenso e serrato dialogo tra le proprie opere, l’arte antica e
l’architettura del celebre complesso museale scarpiano.
In concomitanza con l’apertura al pubblico il 23 novembre, prende avvio anche un percorso di iniziative – in
collaborazione con realtà private e pubbliche – che attinge ispirazione dal mondo antico come la mostra
Vetri Romani al MATR Museo Archeologico al Teatro Romano, a cura di Margherita Bolla e, passando
da Carlo Scarpa, arriva al contemporaneo.
A corredo un catalogo edito da Franco Cosimo Panini.
INFORMAZIONI:
CARLO SCARPA. VETRI E DISEGNI. 1925-1931
23 Novembre 2019 – 29 Marzo 2020
Verona, Museo di Castelvecchio, sala Boggian
Mostra realizzata da Comune di Verona – Assessorato alla Cultura – Direzione Musei Civici
in collaborazione con LE STANZE DEL VETRO, progetto della Fondazione Giorgio Cini e
Pentagram Stiftung
con il contributo di Fondazione Cariverona, Agsm
Direzione della mostra Francesca Rossi, Alba Di Lieto e Ketty Bertolaso
Mostra a cura di Marino Barovier
con Alba Di Lieto e Ketty Bertolaso
Sede espositiva
Museo di Castelvecchio - Sala Boggian
corso Castelvecchio 2, 37121 Verona
Pagina 1 di 2Carlo Scarpa. Vetri e disegni. 1925-1931Verona, Museo di Castelvecchio, sala Boggian23 Novembre 2019 – 29 Marzo 2020Mostra a cura di Marino Baroviercon Alba Di Lieto e Ketty BertolasoVernice per la stampa: 22 novembre ore 11.30Palazzo Barbieri, sala Arazzi, piazza Bra 1a seguire visita alla mostra alMuseo di Castelvecchio, Sala Boggiancorso Castelvecchio 2, VeronaApertura al pubblico: dal 23 novembreLa mostra Carlo Scarpa. Vetri e Disegni. 1925-1931 al Museo di Castelvecchio è l’appuntamentoautunnale dei Musei Civici di Verona.Dedicata al celebre architetto veneziano e alla produzione della vetreria M.V.M. Cappellin & C., l’esposizionenasce della collaborazione con LE STANZE DEL VETRO, progetto della Fondazione Giorgio Cini ePentagram Stiftung, e si avvale del contributo della Fondazione Cariverona.Marino Barovier, tra i più reputati esperti dell’arte vetraria muranese, insieme ad Alba Di Lieto e KettyBertolaso della Direzione Musei del Comune di Verona, sono i curatori della mostra allestita in sala Boggianal Museo di Castelvecchio“Un’interessante opportunità – spiega l’assessore alla Cultura Francesca Briani –, per vedere alcune dellepiù importanti realizzazioni della produzione vetraria del giovane Carlo Scarpa, al tempo designer e futuropromettente architetto, studente dell’Accademia di Belle Arti di Venezia. Inoltre, l’esposizione permette divalorizzare l’attività dell’Archivio digitale Carlo Scarpa, di cui il museo di Castelvecchio è custode, offrendoallo stesso tempo la possibilità di ammirare opere di design di altissimo livello. Le creazioni prodotte daScarpa dal 1925, infatti, aprirono la vetreria Cappellini alla modernità e alla fama internazionale”.In mostra oltre una settantina di opere eseguite dalla “Maestri Vetrai Muranesi Cappellin & C.” negli anni dicollaborazione con Scarpa, che saranno accostati a circa cinquanta disegni attribuibili all’architettoveneziano, realizzati per la vetreria. Una rara occasione di confronto tra la creazione finale, in questo caso laselezione dei vetri esposti, i disegni e la documentazione fotografica d’epoca.L’Archivio Carlo Scarpa di Verona, che ha sede al Museo di Castelvecchio, conserva infatti, insieme allaraccolta grafica sul restauro di Castelvecchio, la collezione dei disegni e delle fotografie relative ai vetri diCappellin.Acquisita nel 2004 nell’ambito delle iniziative promosse dal Comitato Paritetico Carlo Scarpa (2002-2013)Stato - Regione del Veneto, grazie ad Aldo Businaro, l’importante raccolta venne interamente affidata dallaRegione del Veneto all’archivio scarpiano veronese istituzionalizzato in quegli stessi anni.L’eredità lasciata da Carlo Scarpa con il suo limpido restauro e allestimento, che oggi costituisce un modellomuseografico inscindibile dal suo archivio dei disegni, è un impulso continuo per l’attività di valorizzazionedel patrimonio museale. La mostra rappresenta una speciale opportunità per conoscere un ulteriore tassellodell’opera di uno dei maestri dell’architettura del Novecento, e aprire ad un vasto pubblico un segmento“nascosto” dell’Archivio dei disegni, visibile solo in questa rara e temporanea occasione.
Pagina 2 di 2La mostra veronese trae spunto e approfondisce ulteriormente quella tenutasi a LE STANZE DEL VETRO,sull’isola di San Giorgio Maggiore di Venezia, e intitolata La vetreria M.V.M. Cappellin e il giovane CarloScarpa 1925-1931, curata da Marino Barovier, tra la fine del 2018 e l’inizio del 2019.I Musei Civici di Verona si allacciano così ad una precisa linea espositiva dedicata al grande architettoveneziano.Allo stesso tempo danno seguito a un percorso di valorizzazione dell’arte vetraria avviato nel 1960 daLicisco Magagnato con la mostra Vetri di Murano 1860-1960, allestita dallo stesso Carlo Scarpa al Palazzodella Gran Guardia con la curatela di Astone Gasparetto. Proprio in quell'occasione, Scarpa progettò alcunevetrine per l’esposizione che si ritroveranno ora nella mostra in sala Boggian, restaurate e riutilizzatenell’allestimento dell’architetto Ferruccio Franzoia: allievo e collaboratore del maestro veneziano,collezionista ed esperto dell’arte vetraria.Negli ultimi anni altre due mostre sono testimonianza del costante interesse per l’attività artistica legata alvetro, Vinicio Vianello: il design del Vetro (2007) e Giorgio Vigna. Stati Naturali (2013). In quest’ultimaesposizione l’artista ha saputo creare un intenso e serrato dialogo tra le proprie opere, l’arte antica el’architettura del celebre complesso museale scarpiano.In concomitanza con l’apertura al pubblico il 23 novembre, prende avvio anche un percorso di iniziative – incollaborazione con realtà private e pubbliche – che attinge ispirazione dal mondo antico come la mostraVetri Romani al MATR Museo Archeologico al Teatro Romano, a cura di Margherita Bolla e, passandoda Carlo Scarpa, arriva al contemporaneo.A corredo un catalogo edito da Franco Cosimo Panini.INFORMAZIONI:CARLO SCARPA. VETRI E DISEGNI. 1925-193123 Novembre 2019 – 29 Marzo 2020Verona, Museo di Castelvecchio, sala BoggianMostra realizzata da Comune di Verona – Assessorato alla Cultura – Direzione Musei Civiciin collaborazione con LE STANZE DEL VETRO, progetto della Fondazione Giorgio Cini ePentagram Stiftungcon il contributo di Fondazione Cariverona, AgsmDirezione della mostra Francesca Rossi, Alba Di Lieto e Ketty BertolasoMostra a cura di Marino Baroviercon Alba Di Lieto e Ketty BertolasoSede espositivaMuseo di Castelvecchio - Sala Boggiancorso Castelvecchio 2, 37121 VeronaTel +39 045 8062611 fax +39 045  ,museodicastelvecchio.comune.verona.itOrari: da martedì a domenica 8.30 – 19.30; lunedì 13.30 – 19.30; ultimo ingresso ore 18.45   Biglietteria: il biglietto di ingresso al Museo consente anche la visita della mostraVisite guidate: prenotazioni tel. +39 045 8036353 – +39 045 597140dal lunedì al venerdì, 9-13 e 14-16, sabato 9 -13

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L’allestimento Ferruccio Franzoia   -


Nel 1960 Licisco Magagnato, direttore del Museo di Castelvecchio, e Astone Gasparetto, segretario dell’Istituto Veneto per il lavoro (IVL), organizzano alla Gran Guardia una
mostra dal titolo “Vetri di Murano 1860-1960”.
A curare l’allestimento della mostra è Carlo Scarpa con la collaborazione di Arrigo Rudi.
Per mettere in risalto la qualità del materiale esposto, spesso di piccole dimensioni, il
cromatismo acceso e la delicatezza virtuosistica delle maestranze muranesi, Scarpa
disegna un espositore di grande semplicità ed essenzialità realizzato con elementi modulari in legno dolce di sezioni esigue, assemblati mediante incastri e giunti metallici.
L’illuminazione è portata all’esterno della vetrina con faretti direzionati zenitalmente, la
cui intensità luminosa è graduata da uno schermo di tela tesa.
Nel tempo le vetrine continuarono a essere usate in occasioni diverse, di volta in volta
con qualche adattamento alle esigenze contingenti, in particolare per mostre di oggetti
(vetri, ceramiche, bronzi ecc.) anche archeologici.
Oggi si propone il loro riuso per uno scopo identico a quello per il quale furono progettate: una esposizione dei vetri che Carlo Scarpa realizzò per la vetreria “Maestri Vetrai
Muranesi Cappellin e C.” quando fu chiamato da Giacomo Cappellin a collaborare con la
vetreria da lui fondata dopo la separazione da Venini, suo iniziale socio nell’impresa del
vetro muranese.
Carlo Scarpa, allora ventenne, diplomatosi nel 1926 in Architettura all’Accademia di
Belle Arti di Venezia, avrebbe dovuto occuparsi del restauro di Palazzo da Mula, sede
della nuova vetreria. Non sono noti gli interventi che il giovane architetto operò all’interno dell’insigne edificio; quello che è certo, invece, è il suo immediato impegno nella
produzione, che subisce fin dall’inizio
una irreversibile spinta innovativa. La
più eloquente testimonianza della presenza di una personalità di forte temperamento alla “M.V.M. Cappellin e C.”
è ciò che l’attuale mostra documenta.
La mostra è allestita in Sala Boggian,
le cui caratteristiche dimensionali e il
vasto volume d’aria hanno suggerito
l’impianto strutturale dell’allestimento.
Si è deciso di accoppiare “in linea”, solidamente connessi, due singoli elementi ottenendo una misura del “contenito- re” risultante più consona alle dimensioni della sala. Il “contenitore”, formato dall’unione di due vetrine | fig. 1 |, viene poi disposto in file parallele, a formare un assieme subito percepibile come “blocco compatto”, protagonista dell’invaso spaziale | fig. 2 |. L’emozionante percorso tra i piccoli capolavori si snoda “a pettine” nello spazio tra un espositore e quello suc- cessivo. È stato aggiornato l’impianto di illuminazione con l’utilizzo di LED a luce fredda e basso consumo, sistema ecologicamente raccomandabile, che il professor Scarpa, con la sua pronta comprensione delle innovazioni intelligenti, avrebbe sicuramente approvato. Al di sopra della struttura descritta, viene posizionato un elemento rigido longitudinale ottenuto assemblando sottili fasce di legno con resina epossidica. Questa tecnica con- sente di ottenere strutture di grande resistenza meccanica con sezioni ridottissime e, pertanto, di minimo impatto visivo. Le due sottili “travi” delimitano sui due lati la strut- tura, servono al suo consolidamento ed al fissaggio dei giunti metallici che le collegano agli espositori sottostanti. Una sorta di “cuffia” regolabile finalizzata a impedire che la diminuita rigidità dei giunti, dovuta alla vetustà degli elementi riutilizzati, crei situazioni di labilità. Perimetralmente un’alta fascia di colore intenso (blu di cobalto) caratterizza ulterior- mente lo spazio definendolo con forte evidenza | fig. 3 |. La voluta compattezza dell’impianto espositivo corrisponde idealmente all’esperienza che Carlo Scarpa matura alla “Cappellin” nel suo iniziale impegno professionale: pochi intensi anni di assidua attività creativa fondamentali per la comprensione del suo iter futuro. Conclusa l’esperienza con Cappellin, la sua ricerca sulle possibilità espressive della materia continuerà alla “Venini” con esiti sempre sorprendentemente innovativi. Quando, nel dopoguerra, la sua attività prevalente fu dedicata all’architettura e all’inse- gnamento, i vent’anni trascorsi nelle vetrerie di Murano furono quasi dimenticati. In tem- pi relativamente recenti, l’attenzione che la cultura rivolge alle arti applicate ha portato a indagare l’attività svolta da Carlo Scarpa in questo settore. Nuova luce riceve la comples- sità della sua statura artistica e ulteriore arricchimento la cultura contemporanea.

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 Agora Review @AgoraReview https://twitter.com/AgoraReview/status/1197826207951265792 - Omniars Magazine: Carlo Scarpa, arte vetraria a Castelvecchio Verona... https://omniars.blogspot.com/2019/11/carloscarpa-arte-vetraria-castelvecchio.html?spref=tw #CarloScarpa #artevetraria #Castelvecchio Verona mostra Vetri disegni 1925 1931 design, Art, Art Arte, Arte, Arte Verona, #Bonazeta, mostra, mostre, #omniars, Veneto, #verona



in concomitanza con l’apertura al pubblico, prende avvio anche un percorso di iniziative – in collaborazione con realtà private e pubbliche – che attinge ispirazione dal mondo antico come la mostra Vetri Romani al Matr -   Museo Archeologico al Teatro Romano, a cura di Margherita Bolla e, passando da Carlo Scarpa, arriva al contemporaneo. In particolare, domenica, alle ore 11, è in programma una visita guidata gratuita della mostra.

 Inoltre, martedì 26 novembre, alle ore 17.30, al Museo di Castelvecchio, è in programma l’incontro ‘Scarpa e il vetro, 1925-1931. Come la modernità può rinnovare la tradizione’. Interveto di Valerio Terraioli dell’Universita di Verona. Ingresso libero, fino ad esaurimento dei posti disponibili.


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venerdì 15 novembre 2019

GranGuardia GrandeMostra Giacometti Kandinsky Miro Braque a Verona: una Lineadombra - Omniars Arte

GranGuardia GrandeMostra Giacometti Kandinsky Miro Braque a Verona: una Lineadombra - Omniars Arte, Capolavori, Chagall, Giacometti, Kandinsky, Maeght, mostra, opere, verona Il tempo di Giacometti da Chagall a Kandinsky. Capolavori della Fondazione Maeght (16 novembre 2019-5 aprile 2020, è una superba escursione, realizzata con circa cento opere tra sculture, dipinti e disegni, nel periodo più interessante del 20 ° secolo, con particolare attenzione a Parigi. Una vera discussione monografica dedicata ad Alberto Giacometti, rappresentata da oltre 70 opere, insieme ad altri artisti che lavorano a Parigi tra le due guerre mondiali e nei decenni successivi, da Kandinsky a Braque, da Chagall a Miró, con una vasta selezione di circa venti dipinti importanti, molti dei quali di grande formato.    È giusto dire che questa mostra evocherà anche una delle avventure culturali più straordinarie dell'Europa della seconda metà del 20 ° secolo, quella di Aimé e Marguerite Maeght, finanziando l'omonima galleria di Cannes appena prima della seconda guerra mondiale . Nell'ottobre 1945 hanno continuato ad aprire la galleria a Parigi, dove due sì  
verona e Linea d'ombra, insieme alla Fondazione Aimé et Marguerite Maeght, con il sostegno del principale sponsor Gruppo Baccini, stanno organizzando al Palazzo della Gran Guardia di Verona un'importante mostra a cura di Marco Goldin, cinque anni dopo la fortunata mostra organizzato da Linea d'ombra in città. Alberto Giacometti, La forêt, place set sept une tête, 1950 Saint-Paul-de-Vence, Fondation Marguerite et Aimé Maeght © Claude Germain - Archives Fondation Maeght (Francia) © Alberto Giacometti Estate / di SIAE in Italia 2019 Alberto Giacometti, Grande tête, 1960 Saint-Paul-de-Vence, Fondation Marguerite et Aimé Maeght © Claude Germain - Archives Fondation Maeght (Francia) © Alberto Giacometti Estate / di SIAE in Italia 2019    Il tempo di Giacometti da Chagall a Kandinsky. Capolavori della Fondazione Maeght (16 novembre 2019-5 aprile 2020, è una superba escursione, realizzata con circa cento opere tra sculture, dipinti e disegni, nel periodo più interessante del 20 ° secolo, con particolare attenzione a Parigi. Una vera discussione monografica dedicata ad Alberto Giacometti, rappresentata da oltre 70 opere, insieme ad altri artisti che lavorano a Parigi tra le due guerre mondiali e nei decenni successivi, da Kandinsky a Braque, da Chagall a Miró, con una vasta selezione di circa venti dipinti importanti, molti dei quali di grande formato. "Il Comune di Verona è molto lieto di presentare questa mostra" il Sindaco, Federico Sboarina, e Francesca Briani, Assessore alla Cultura e al Turismo, dichiarano "una mostra organizzata da Linea d'Ombra su un progetto di Marco Goldin. È una visione molto interessante del paesaggio artistico che ha caratterizzato la vita e l'opera di Alberto Giacometti, giustamente considerato lo scultore più importante del 20 ° secolo. Un mondo intero fatto di relazioni straordinarie con altri artisti famosi, tutto reso possibile grazie al patrocinio della Galleria, e quindi della Fondazione, creata da Aimé e Marguerite Maeght. È quindi la storia di un'epoca e non solo di una monografia, anche se bella, su un artista così straordinario come Alberto Giacometti ”. Joan Miró, Femme et oiseau, 1964 Saint-Paul-de-Vence, Fondation Marguerite et Aimé Maeght © Claude Germain - Archives Fondation Maeght (Francia) © Successió Miró di SIAE 2019 Wassily Kandinsky, Isolément, 1930 Collezione Julien Maeght © Galerie Maeght, Parigi    Elisa Baccini, Presidente del Gruppo Baccini, sponsor della mostra, sottolinea come “diventando lo sponsor principale di questa mostra, abbiamo scelto di assumere un impegno importante verso il Comune, verso un'azienda e verso il pubblico. Puntare su grandi progetti e realizzarli non è sempre scontato. Progetti come questo richiedono tempo per essere compresi, in un mondo come quello in cui viviamo che viene invece utilizzato per ottenere tutto rapidamente e consumarlo velocemente. Come famiglia Baccini stiamo invece cercando di seguire un percorso diverso, attraverso la scelta di diversi modelli di azienda e prodotti. Quello che ci piace sognare all'inizio di questa bellissima avventura, creata anche grazie al nostro supporto, è che qualcosa di noi e di tutta questa bellezza durerà nel tempo e nella memoria ”. Marco Goldin cura la mostra tornando così al suo amore per l'arte del 20 ° secolo, iniziata durante i suoi studi all'Università: “Giacometti è stata una delle mie prime passioni nell'arte, poco dopo i miei vent'anni. L'ho cercato nei libri, nelle mostre, nei musei europei. Ho amato profondamente prima di tutto i suoi disegni, molti dei quali ho scelto di portare alla Gran Guardia, poi i suoi dipinti, così sincopati, soprattutto nelle figure e nelle nature morte, opere che saranno anche a Verona, e infine ovviamente le famose sculture. Sono felice di avere l'opportunità di omaggiare Giacometti in Italia con una mostra così ampia, con opere che rappresentano tutta la sua carriera, dalla sua giovinezza in Svizzera alle sue prime sculture quando aveva solo 15 anni fino alle sue prime prove surrealiste e la produzione, già parte delle nostre immagini collettive, della sua maturità ". Alberto Giacometti, Ritratto di David Sylvester, 1962 Saint-Paul-de-Vence, Fondation Marguerite et Aimé Maeght © Claude Germain - Archives Fondation Maeght (Francia) © Alberto Giacometti Estate / di SIAE in Italia 2019 Alberto Giacometti, Ritratto d'onore, 1963 Saint-Paul-de-Vence, Fondation Marguerite et Aimé Maeght © Claude Germain - Archives Fondation Maeght (Francia) © Alberto Giacometti Estate / di SIAE in Italia 2019 Capolavori, Chagall, Giacometti, Kandinsky, Maeght, opere, Alberto-Giacometti GranGuardia GrandeMostra Giacometti Kandinsky Miro Braque a Verona: una Lineadombra - Omniars Arte verona, Veneto, mostre, mostra, pittura, omniars, Manifesta7Days, Art, Art Arte, Arte, Arte Verona, Bonazeta, Capolavori, Chagall, Giacometti, Kandinsky, Maeght, opere, Alberto-Giacometti, GranGuardia GrandeMostra Giacometti Kandinsky a Verona - OmniarsAlbumGranGuardia GrandeMostra Giacometti Kandinsky a Verona - OmniarsModificaTagga 15 foto · Updated circa un minuto fa GranGuardia GrandeMostra Giacometti Kandinsky Miro a Verona: omniars.blogspot com/2019/11/granguardia-grandemostra-giacometti.html - una #Lineadombra - #Omniars #Arte #verona, Veneto, mostre, mostra, pittura, omniars, Manifesta7Days, Art, Art Arte, Arte, Arte Verona, Bonazeta, Capolavori, Chagall, Giacometti, Kandinsky, Maeght, opere, Alberto-Giacometti, - #GranGuardia #GrandeMostra #Giacometti #Kandinsky #Miro #Braque a #Verona: una Lineadombra - #OmniarsArte verona, Veneto, mostre, mostra, pittura, omniars, Manifesta7Days, Art, Art Arte, Arte, Arte Verona, Bonazeta, Capolavori, Chagall, Giacometti, Kandinsky, Maeght, opere, Alberto-Giacometti, Omniars Magazine: GranGuardia GrandeMostra Giacometti Kandinsky Miro... #Omniars https://omniars.blogspot.com/2019/11/granguardia-grandemostra-giacometti.html?spref=tw - @omniars #GranGuardia #GrandeMostra #Giacometti #Kandinsky #Miro #Braque a #Verona: una #Lineadombra - #OmniarsArte -